Corso di aggiornamento FAD – Educare nella disabilità

70.00

Corso di aggiornamento con rilascio di attestato valido per l’autoformazione. Il corso ha la durata di 15 ore, tra video e materiale didattico a disposizione per un percorso di qualità, al termine del quale è previsto un test di apprendimento con successivo rilascio di certificato di partecipazione e superamento del corso.


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    Corso di aggiornamento con rilascio di attestato valido per l’autoformazione. Il corso ha la durata di 15 ore, tra video e materiale didattico a disposizione per un percorso di qualità, al termine del quale è previsto un test di apprendimento con successivo rilascio di certificato di partecipazione e superamento del corso.

    Corso: “EDUCARE NELLA DISABILITA’:RICONOSCERE I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO NEI SERVIZI PER L’INFANZIA”

    INTRODUZIONE

    Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento di bambini che durante il percorso educativo al nido, gli sia stato riconosciuto una disabilità quindi con un’attenzione maggiore da parte del servizio educativo e dell’educatori su un  programma educativo specifico alle esigenze del bambino.

    Il lavoro con la disabilità, i progetti per favorire l’integrazione, le tematiche poste dalla disabilità nei bambini – anche in relazione alla necessità di salvaguardarne uno sviluppo psicofisico al massimo delle loro potenzialità – sono altrettante sfide per gli educatori e ai servizi per l’infanzia. L’intenzione, è di avere una formazione idonea ad acquisire degli strumenti per poter educare in modo professionale i bambini diversamente abili, con  disturbi del neurosviluppo  per garantire loro una figura professionale che sappia rispondere alle loro esigenze, che  possa formulare un progetto individualizzato e specifico alle reali esigenze e necessità del bambino

    Obiettivo del corso di formazione è sensibilizzare  operatori specializzati nel settore dell’infanzia ad acquisire le metodologie, gli strumenti  idonei, favorendo così una percorso educativo mirato sulle risorse e le competenze del bambino e cercando di aiutarlo nelle sue disabilità, integrandolo in un sistema educativo che possa essere parte integrante del suo percorso di crescita.

     

    Nel corso di formazione saranno affrontare le seguenti tematiche:

    • Ritardo di sviluppo psicomotorio e disabilità intellettiva
    • Disturbo dello Spettro Autistico
    • Disturbo di Linguaggio
    • Disturbo dello sviluppo della Coordinazione Motoria

     

    Ritardo di sviluppo psicomotorio e disabilità intellettiva

    Il ritardo di sviluppo psicomotorio rappresenta un disturbo della prima infanzia in cui le normali tappe di sviluppo cognitivo e motorio vengono raggiunte significativamente più tardi rispetto a quanto previsto. Per disabilità intellettiva si intende un disturbo, con insorgenza nell’età evolutiva, che include deficit intellettivi e adattivi negli ambiti della concettualizzazione, della socializzazione e delle capacità pratiche. Frequentemente, bambini con diagnosi di ritardo di sviluppo psicomotorio manifestano, successivamente, una sintomatologia clinica inscrivibile nell’ambito della disabilità intellettiva.

    Caratteristiche cliniche principali sono:

    • Ritardo maturativo con raggiungimento tardivo delle normali tappe di sviluppo
    • Funzionamento intellettivo inferiore alla media
    • Difficoltà nelle abilità adattive
    • Compromissione delle competenze socio-relazionali
    • Difficoltà scolastiche di apprendimento

    Disturbo dello Spettro Autistico

    Il disturbo dello Spettro Autistico è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta nei primi anni di vita ed è caratterizzato da compromissione delle competenze sociali e comunicative in presenza di interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. La parola “spettro” sottolinea l’ampia eterogeneità del disturbo la cui manifestazione clinica è fortemente influenzata dalla presenza di specificatori quali la severità dei sintomi, il livello di linguaggio e le abilità cognitive.
    Principali caratteristiche cliniche sono:

    • Assenza di contatto oculare modulato a fini comunicativi
    • Assenza di gesti descrittivi e simbolici
    • Scarsa mimica facciale
    • Ritardo di linguaggio
    • Linguaggio (se presente) ripetitivo e stereotipato
    • Presenza di interessi ristretti e ripetitivi
    • Presenza di manierismi delle mani e del corpo
    • Scarsa iniziativa relazionale
    • Rigidità cognitiva
    • Assenza di gioco spontaneo di finzione

     

    Disturbo di Linguaggio

    Negli ultimi anni l’attenzione al linguaggio del bambino è notevolmente cambiata sia da parte dei pediatri sia da parte dell’ambiente scolastico relativo alla prima infanzia.

    Recenti studi hanno rilevato che i bambini con ritardo di linguaggio (RL), in età precoce, definiti come parlatori tardivi (PT) risultano a rischio per problemi specifici del linguaggio.

    Per parlatori tardivi s’intende quella categoria di bambini che sviluppano in ritardo il linguaggio rispetto ai loro coetanei.

    I segnali di rischio evidenziabili  molto precocemente possono essere:

    • assenza della lallazione prima vocalica poi consonantica (dai 5-7 mesi ai 9-10 mesi);
    • assenza di utilizzazione di gesti deittici e referenziali (12-14 mesi);
    • mancata acquisizione di schemi di azione con gli oggetti (12 mesi);
    • assenza o ridotta presenza di gioco simbolico (24-30 mesi);
    • vocabolario ridotto (< 20 parole a 18 mesi; < 50 parole a 24 mesi);
    • ritardo nella comparsa delle prime combinazioni di gesto-parola;
    • deficit nella comprensione di ordini non contestualizzati e che implicano una decodifica linguistica (24-30 mesi);
    • persistere di espressioni verbali incomprensibili dai 30 ai 36 mesi.

    Il rischio è presente quando si verificano contemporaneamente due o più segnali sopra descritti.

    Disturbo dello sviluppo della Coordinazione

    La Disprassia è un disturbo della progettazione , programmazione, pianificazione ed esecuzione controllata di una sequenza di atti motori finalizzati a uno scopo, che non riescono ad essere rapidamente automatizzti per permettere un risparmio di tempo e di risorse.

    Caratteristiche tipiche:

    • Difficoltà di coordinazione, presente dalle prime fasi di sviluppo e non dipende da deficit sensoriali e neuromotori
    • Entità della compromissione variabile e modificabile in funzione dell’età
    • Ritardo di acquisizione (non costante) delle tappe dello sviluppo motorio, a volte accompagnato da ritardo dello sviluppo del linguaggio (componenti articolatorie)
    • Goffaggine dei movimenti
    • Ritardo nell’organizzazione del gioco e del disegno con difficoltà in compiti visuo–spaziali e deficit costruttivo
    • Difficoltà in compiti visuo-spaziali
    • Presenza (non costante) di difficoltà scolastiche e di problemi socio-emotivo-comportamentali

     

    Obiettivi del corso:

    • Riesaminare ed aggiornare le conoscenze sullo sviluppo normale e patologico fino ai 6 anni di vita sulla base delle più recenti ricerche scientifiche;
    • Interpretare adeguatamente i fenomeni osservati nel corso dello sviluppo infantile all’interno del proprio ambiente d’intervento;
    • Fornire indicazioni pratiche sul riconoscimento precoce dei segni e i sintomi relativi ai principali disturbi del neurosviluppo;
    • Utilizzare un linguaggio comune con il quale confrontarsi.

    ________________________________________________________

    IL PAGAMENTO TRAMITE BONIFICO COMPORTA L’ABILITAZIONE DOPO 72 ORE, MENTRE IL PAGAMENTO TRAMITE PAYPAL (CARTA CREDITO) COMPORTA L’ABILITAZIONE ENTRO LE 48 ORE.

    Corso di aggiornamento con rilascio di attestato valido per l’autoformazione. Il corso ha la durata di 15 ore, tra video e materiale didattico a disposizione per un percorso di qualità, al termine del quale è previsto un test di apprendimento con successivo rilascio di certificato di partecipazione e superamento del corso.

    Corso: “EDUCARE NELLA DISABILITA’:RICONOSCERE I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO NEI SERVIZI PER L’INFANZIA”

    INTRODUZIONE

    Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento di bambini che durante il percorso educativo al nido, gli sia stato riconosciuto una disabilità quindi con un’attenzione maggiore da parte del servizio educativo e dell’educatori su un  programma educativo specifico alle esigenze del bambino.

    Il lavoro con la disabilità, i progetti per favorire l’integrazione, le tematiche poste dalla disabilità nei bambini – anche in relazione alla necessità di salvaguardarne uno sviluppo psicofisico al massimo delle loro potenzialità – sono altrettante sfide per gli educatori e ai servizi per l’infanzia. L’intenzione, è di avere una formazione idonea ad acquisire degli strumenti per poter educare in modo professionale i bambini diversamente abili, con  disturbi del neurosviluppo  per garantire loro una figura professionale che sappia rispondere alle loro esigenze, che  possa formulare un progetto individualizzato e specifico alle reali esigenze e necessità del bambino

    Obiettivo del corso di formazione è sensibilizzare  operatori specializzati nel settore dell’infanzia ad acquisire le metodologie, gli strumenti  idonei, favorendo così una percorso educativo mirato sulle risorse e le competenze del bambino e cercando di aiutarlo nelle sue disabilità, integrandolo in un sistema educativo che possa essere parte integrante del suo percorso di crescita.

     

    Nel corso di formazione saranno affrontare le seguenti tematiche:

    • Ritardo di sviluppo psicomotorio e disabilità intellettiva
    • Disturbo dello Spettro Autistico
    • Disturbo di Linguaggio
    • Disturbo dello sviluppo della Coordinazione Motoria

     

    Ritardo di sviluppo psicomotorio e disabilità intellettiva

    Il ritardo di sviluppo psicomotorio rappresenta un disturbo della prima infanzia in cui le normali tappe di sviluppo cognitivo e motorio vengono raggiunte significativamente più tardi rispetto a quanto previsto. Per disabilità intellettiva si intende un disturbo, con insorgenza nell’età evolutiva, che include deficit intellettivi e adattivi negli ambiti della concettualizzazione, della socializzazione e delle capacità pratiche. Frequentemente, bambini con diagnosi di ritardo di sviluppo psicomotorio manifestano, successivamente, una sintomatologia clinica inscrivibile nell’ambito della disabilità intellettiva.

    Caratteristiche cliniche principali sono:

    • Ritardo maturativo con raggiungimento tardivo delle normali tappe di sviluppo
    • Funzionamento intellettivo inferiore alla media
    • Difficoltà nelle abilità adattive
    • Compromissione delle competenze socio-relazionali
    • Difficoltà scolastiche di apprendimento

    Disturbo dello Spettro Autistico

    Il disturbo dello Spettro Autistico è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta nei primi anni di vita ed è caratterizzato da compromissione delle competenze sociali e comunicative in presenza di interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. La parola “spettro” sottolinea l’ampia eterogeneità del disturbo la cui manifestazione clinica è fortemente influenzata dalla presenza di specificatori quali la severità dei sintomi, il livello di linguaggio e le abilità cognitive.
    Principali caratteristiche cliniche sono:

    • Assenza di contatto oculare modulato a fini comunicativi
    • Assenza di gesti descrittivi e simbolici
    • Scarsa mimica facciale
    • Ritardo di linguaggio
    • Linguaggio (se presente) ripetitivo e stereotipato
    • Presenza di interessi ristretti e ripetitivi
    • Presenza di manierismi delle mani e del corpo
    • Scarsa iniziativa relazionale
    • Rigidità cognitiva
    • Assenza di gioco spontaneo di finzione

     

    Disturbo di Linguaggio

    Negli ultimi anni l’attenzione al linguaggio del bambino è notevolmente cambiata sia da parte dei pediatri sia da parte dell’ambiente scolastico relativo alla prima infanzia.

    Recenti studi hanno rilevato che i bambini con ritardo di linguaggio (RL), in età precoce, definiti come parlatori tardivi (PT) risultano a rischio per problemi specifici del linguaggio.

    Per parlatori tardivi s’intende quella categoria di bambini che sviluppano in ritardo il linguaggio rispetto ai loro coetanei.

    I segnali di rischio evidenziabili  molto precocemente possono essere:

    • assenza della lallazione prima vocalica poi consonantica (dai 5-7 mesi ai 9-10 mesi);
    • assenza di utilizzazione di gesti deittici e referenziali (12-14 mesi);
    • mancata acquisizione di schemi di azione con gli oggetti (12 mesi);
    • assenza o ridotta presenza di gioco simbolico (24-30 mesi);
    • vocabolario ridotto (< 20 parole a 18 mesi; < 50 parole a 24 mesi);
    • ritardo nella comparsa delle prime combinazioni di gesto-parola;
    • deficit nella comprensione di ordini non contestualizzati e che implicano una decodifica linguistica (24-30 mesi);
    • persistere di espressioni verbali incomprensibili dai 30 ai 36 mesi.

    Il rischio è presente quando si verificano contemporaneamente due o più segnali sopra descritti.

    Disturbo dello sviluppo della Coordinazione

    La Disprassia è un disturbo della progettazione , programmazione, pianificazione ed esecuzione controllata di una sequenza di atti motori finalizzati a uno scopo, che non riescono ad essere rapidamente automatizzti per permettere un risparmio di tempo e di risorse.

    Caratteristiche tipiche:

    • Difficoltà di coordinazione, presente dalle prime fasi di sviluppo e non dipende da deficit sensoriali e neuromotori
    • Entità della compromissione variabile e modificabile in funzione dell’età
    • Ritardo di acquisizione (non costante) delle tappe dello sviluppo motorio, a volte accompagnato da ritardo dello sviluppo del linguaggio (componenti articolatorie)
    • Goffaggine dei movimenti
    • Ritardo nell’organizzazione del gioco e del disegno con difficoltà in compiti visuo–spaziali e deficit costruttivo
    • Difficoltà in compiti visuo-spaziali
    • Presenza (non costante) di difficoltà scolastiche e di problemi socio-emotivo-comportamentali

     

    Obiettivi del corso:

    • Riesaminare ed aggiornare le conoscenze sullo sviluppo normale e patologico fino ai 6 anni di vita sulla base delle più recenti ricerche scientifiche;
    • Interpretare adeguatamente i fenomeni osservati nel corso dello sviluppo infantile all’interno del proprio ambiente d’intervento;
    • Fornire indicazioni pratiche sul riconoscimento precoce dei segni e i sintomi relativi ai principali disturbi del neurosviluppo;
    • Utilizzare un linguaggio comune con il quale confrontarsi.

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    IL PAGAMENTO TRAMITE BONIFICO COMPORTA L’ABILITAZIONE DOPO 72 ORE, MENTRE IL PAGAMENTO TRAMITE PAYPAL (CARTA CREDITO) COMPORTA L’ABILITAZIONE ENTRO LE 48 ORE.

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